Le origini del Santuario di Monserrato risalgono alla prima metà del XVII secolo e si collegano al culto della Madonna dalla pelle scura, venerata a Montserrat in Spagna ed a Oropa in Italia. Probabilmente, a seguito della grave epidemia di peste che colpì il nord Italia ed anche queste zone tra il 1628 e 1630, i borgarini decisero di edificare un santuario alla Vergine in un luogo sulla collina che fin dal medioevo era mèta di pellegrinaggi ed era segnato da una grande croce, come attesta una mappa del 1565, conservata nel Comune di Borgo San Dalmazzo. Un documento del 1651 ci informa di un’elemosina fatta dalla Confraternita di Santa Croce di Roccavione, che si recava in processione al santuario.

La struttura iniziale era molto semplice: chiesa ad una navata, alloggio per il romito, sacrestia. Sull’altare maggiore, dove ora vi è una preziosa icona, era collocata una antica statua della Madonna col Bambino Gesù sulle ginocchia, che attualmente è conservata ed esposta nel museo della parrocchia di San Dalmazzo.

Sulla strada che porta al Santuario vi sono tredici piloni, di cui uno bifacciale. Gli attuali piloni (recentemente restaurati) sostituirono intorno alla fine dell'ottocento le originarie edicole in legno risalenti alla prima metà del XVII secolo, ed assunsero l'aspetto attuale tra il 1939 ed il 1940 ad opera dello scultore marmista Pizzato di Torino e dello scultore Baudino di Cuneo.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy